ASPETTI POSITIVI DELLA MICORRIZAZIONE – MICOSAT F®
Spesso mi sono sentito dire che l'utilizzo della micorrizazione è una pratica inutile, spesso lo scetticismo o la
superficialità ne è l'elemento principale leggibile sulla faccia di vari interlocutori. Oggi ho deciso di realizzare un ampio reportage di esperienze, in diversi ambienti e condizioni, che spero siano di aiuto ai viticoltori e di riflessione per gli scettici.
Quali i benefici che ci aspettiamo nell'uso del Micosat F®?
SEGMENTO TERRENO RADICI
SEGMENTO PIANTA FRUTTI
SEGMENTO SALUBRITA'
Azienda: Pedone Giambattista
Varietà: Vittoria
Portainnesto: 140 R
Barbatelle già innestate impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto. Barbatelle della ditta Rauscedo.
Pareggiato con del terreno di riporto, presenza di nematodi, il risultato è eccellente per lo sviluppo e la formazione di queste piante al primo anno vegetativo.
Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F e due richiami durante l'anno con Micosat F TAB Plus.
Azienda: Ragone Agostino
Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche
Portainnesto: 140 R, Impiantato nel 2011
Questo appezzamento gode di una particolarità e il tempo ci dirà se cambiare alcune abitudini perpetrate nel
tempo. E' usanza diffusa quella, nel reimpiantare un vigneto su uno precedente, di cambiare portainnesto. Le barbatelle di 140 R seguono tre appezzamenti di vigneto, dove i portainnesti erano una 779 P – 775 P e una 140 R. I risultati ottenuti parlano di un attecchimento del 100% e di una vigoria buona (anche su 140 R/140 R) per poter innestare il prossimo anno.
Micorrizazione al momento dell'impianto
Micosat F 50 gr/pianta senza nessun richiamo durante l'anno.
Azienda: Laporta Maria
Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche
Data d'impianto: 2011
Portainnesto: 140 R e 157-11
Nuovo impianto che segue un vigneto Regina su 157-11, ma dove il terreno è stato mantenuto a riposo per cinque
anni. Com'è possibile vedere sia dove abbiamo cambiato portainnesto 140R/157-11, sia dove il portainnesto è lo stesso 157-11/157-11 (foto di sinistra) il risultato è buono.
Micorrizazione al momento dell'impianto
Micosat F 60 gr/pianta senza nessun richiamo durante l'anno.
Azienda: Laffaldano Pietro
Varietà: Pizzutella / 225 Ruggeri
Impiantata nel 2010 su vigneto di Italia / 140R. Presenza di nematodi, risultato ottimo.
Micorrizazione al momento dell'impianto
Micosat F 60 gr/pianta richiami effettuati nel 2010 e nel 2011 con Micosat F TAB Plus.
Spero che questo ampio reportage, di alcuni impianti realizzati in questi due anni, sia stata esaustiva. Concludiamo quanto sostenuto in questo tempo: la micorrizazione non fa miracoli, ma è, visto il loro costo, una buona pratica nel minimizzare le problematiche sopra indicate e nel garantire al tendone un migliore equilibrio vegetativo, una migliore produzione.
Azienda: Fatiguso Berardino
Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche
Portainnesto: 775 P.
Barbatelle impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto, Italia / 157-11, ma con un intervallo alla data dell'impianto di circa 8 anni. Soddisfatto il cliente, tutte le barbatelle hanno preso e lo sviluppo è ottimale.
Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F.
Azienda: Fratelli Giacovelli
Varietà: Uva da tavola senza semi
Portainnesto: 140 R e 1103 P
Barbatelle già innestate, impiantate nel 2010 su terreno già coltivato a vigneto e spiantato nell'autunno del 2009.
Terreno sabbioso con presenza di nematodi.
All'impianto le barbatelle sono state micorrizate con Micosat F® alla dose di 60 gr pianta; durante la campagna abbiamo
effettuato un richiamo con Micosat F TAB Plus su entrambe gli appezzamenti.
Il secondo anno siamo intervenuti con il Micosat F TAB Plus con due fertirrigazioni.
Il risultato è molto buono, nessun fallimento delle barbatelle e nel secondo anno il vigneto ha già prodotto.
Azienda: Gargaro Angela
Varietà: Nessuna
Portainnesto: 1103
Barbatelle già innestate impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto. Barbatelle della ditta Rauscedo.
Pareggiato con del terreno di riporto, presenza di nematodi.
Risultato buono, bisogna verificare la carica nematica specie nel punto dove è stato realizzato il riempimento con terreno di riporto.
Micorrizazione al momento dell'impianto con 100 gr di Micosat F e due richiami durante l'anno con Micosat.
Azienda: Stangarone Antonietta
Varietà: Black magic / 140 R
Varietà: Italia 2 / 140 R
Portainnesto: 140 R.
Micorrizazione al momento dell'impianto con 50 gr di Micosat F, non si è ritenuto necessario fare alcun richiamo nel corso dell'anno.
Esempio di vigneto su vigneto, precedentemente coltivato con Pizzutella su 157-11, spiantato nel mese di aprile, scasso e nuovo impianto invernale. Chi è un cittadino nella zona dell'uva da tavola sa bene cosa abbia significato in queste zone la grandine avuta questa estate. Questo impianto era letteralmente distrutto. Gli accorgimenti adottati e forse, la buona pratica di aver micorrizato l'impianto, hanno permesso questo risultato molto soddisfacente. La pianta ha brillantemente superato una fase molto critica.
Azienda: Pastore Giambattista
Varietà: Red Globe innestata quest'anno.
Barbatella: di 140 R
Micorrizazione al momento dell'impianto con 50 gr di Micosat F, richiamo nel primo anno con Micasat F Tab Plus, e due richiami nel secondo anno con lo stesso prodotto.
L'impianto segue dopo cinque anni un impianto di vite tavola di Vittoria. La cosa importante è la situazione delle barbatelle nel primo anno, non di qualità, avevano qualche problema di crescita.
Azienda: Fratelli Simone
Varietà: nessuna, barbatelle selvatiche
Barbatella: 140 R / 157-11 dopo 1 anno
Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F, richiamo con Micasat F Tab Plus con due fertirrigazioni.
Campo soddisfacente, buono, ma per una verifica, infatti ci aspettavamo di più, faremo un'analisi chimico fisica e namatica ed un invio in sede per verificare il grado di micorrizazione.
Spero che questo ampio reportage, di alcuni impianti realizzati in questi due anni, sia stata esaustiva. Concludiamo quanto sostenuto in questo tempo: la micorrizazione non fa miracoli, ma è, visto il loro costo, una buona pratica nel minimizzare le problematiche sopra indicate e nel garantire al tendone un migliore equilibrio vegetativo, una migliore produzione.
Articolo di
Perrotta Giuseppe 338.1257637 / 331.5421366