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Aspetti positivi del Micosat

ASPETTI POSITIVI DELLA MICORRIZAZIONE – MICOSAT F®

Spesso mi sono sentito dire che l'utilizzo della micorrizazione è una pratica inutile, spesso lo scetticismo o la

superficialità ne è l'elemento principale leggibile sulla faccia di vari interlocutori. Oggi ho deciso di realizzare un ampio reportage di esperienze, in diversi ambienti e condizioni, che spero siano di aiuto ai viticoltori e di riflessione per gli scettici.

Quali i benefici che ci aspettiamo nell'uso del Micosat F®?

SEGMENTO TERRENO RADICI

  1. Le radici delle piante, colonizzate da micorrize, si presentano più estese e con una capacità esplorativa del terreno circostante, rizosfera, valutata intorno al 700% in più rispetto a un apparato radicale non micorrizato.
  2. Conseguenza di questa colonizzazione ed esplorazione del terreno sono il miglioramento, perché maggiore, della capacità di assorbimento di sostanze nutritive. Le micorrize assorbono dalla radice carboidrati e cedono alla pianta sali minerali (macro e micro elementi) ed elaborati organici.
  3. Le micorrize fungono da filtro naturale e intervengono nel ciclo dell'azoto riducendo la quantità di nitrati nella pianta.
  4. Dopo la colonizzazione delle radici, la ragnatela sviluppata dalle micorrize, calcolata in circa venti quintali di sostanza organica, riduce gli effetti di stress dovuti sia a carenza idrica sia a salinità della soluzione circolante che a crisi di trapianto.
  5. La simbiosi radice micorriza porta a una riduzione delle concimazioni per la loro capacità di ricercare nel terreno le sostanze nutritive e in modo particolare il fosforo.
  6. Resistenza, anche se non totale come effetto meccanico e biochimico, a funghi patogeni e nematodi.

SEGMENTO PIANTA FRUTTI

  1. Le sostanze nutritive che sono cedute alla pianta, sostanze organiche e ormonali, hanno come effetto quello di migliorare lo stato vegetativo della pianta stessa, con la possibilità di notare un effetto starter già nelle prime settimane.
  2. La migliore vigoria della pianta e resistenza agli stress, un migliore assorbimento di macro e microelementi, hanno come effetto una maggiore produzione in quantità e qualità.

SEGMENTO SALUBRITA'

  1. A fronte di una dichiarata alta attenzione, i dati, illustrati dal dott. Conti, parlano di “circa 130 milioni di persone che hanno, annualmente, delle affezioni connesse alla tossicità alimentare, con un incremento nell'ultimo decennio nei Paesi occidentali”. Gli inquinanti potenzialmente più pericolosi per la salute umana sono: gli agrofarmaci, i policlorobifenili, gli idrocarburi aromatici, diossine, metalli pesanti, nitrati e nitriti.
  2. Il complesso enzimatico del citocromo P450 è quello addetto a svolgere il processo di degradazione enzimatica nell'organismo umano e nelle piante. Tale complesso enzimatico (P450) è presente anche nelle micorrize. Questo produce come effetto quello di fungere da filtro per queste sostanze inquinanti e di non permettere che esse entrino nella pianta con la soluzione circolante.
  3. Micosat F®, consorzio microbiologico della rizosfera, ha come scopo nel suo utilizzo, quello di migliorare la salubrità dei prodotti alimentari. Individuare una nuova frontiera nei modi di produzione agricola che, migliorando la coltivazione delle piante, migliorando lo stato di salute della pianta, dia come effetto un frutto più sano e più sorbevole.
  4. Il prof Longo del CNR di Pisa ha lavorato sugli effetti delle micorrize a proposito degli ORAC. L'ORAC è l'unità di misura degli antiossidanti: 1 unità ORAC= μmol di Trolox Equivalenti / 100 gr di alimento. Circa 5000 unità ORAC assunti con gli alimenti al giorno sono sufficienti per ottenere tutti i benefici che gli antiossidanti apportano alla salute dell'uomo nella lotta contro i radicali liberi. La micorrizazione con Micosat F® aumenta del 20-30% il contenuto in ORAC delle colture micorrizate.

 

Azienda: Pedone Giambattista 

Varietà: Vittoria 

Portainnesto: 140 R

Barbatelle già innestate impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto. Barbatelle della ditta Rauscedo.

Pareggiato con del terreno di riporto, presenza di nematodi, il risultato è eccellente per lo sviluppo e la formazione di queste piante al primo anno vegetativo.

Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F e due richiami durante l'anno con Micosat F TAB Plus.

 

Azienda: Ragone Agostino 

Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche 

Portainnesto: 140 R, Impiantato nel 2011

Questo appezzamento gode di una particolarità e il tempo ci dirà se cambiare alcune abitudini perpetrate nel

tempo. E' usanza diffusa quella, nel reimpiantare un vigneto su uno precedente, di cambiare portainnesto. Le barbatelle di 140 R seguono tre appezzamenti di vigneto, dove i portainnesti erano una 779 P – 775 P e una 140 R. I risultati ottenuti parlano di un attecchimento del 100% e di una vigoria buona (anche su 140 R/140 R) per poter innestare il prossimo anno.

Micorrizazione al momento dell'impianto

Micosat F 50 gr/pianta senza nessun richiamo durante l'anno.

 

Azienda: Laporta Maria

Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche

Data d'impianto: 2011

Portainnesto: 140 R e 157-11

Nuovo impianto che segue un vigneto Regina su 157-11, ma dove il terreno è stato mantenuto a riposo per cinque

anni. Com'è possibile vedere sia dove abbiamo cambiato portainnesto 140R/157-11, sia dove il portainnesto è lo stesso 157-11/157-11 (foto di sinistra) il risultato è buono.

Micorrizazione al momento dell'impianto

Micosat F 60 gr/pianta senza nessun richiamo durante l'anno.

 

Azienda: Laffaldano Pietro

Varietà: Pizzutella / 225 Ruggeri

Impiantata nel 2010 su vigneto di Italia / 140R. Presenza di nematodi, risultato ottimo.

Micorrizazione al momento dell'impianto

Micosat F 60 gr/pianta richiami effettuati nel 2010 e nel 2011 con Micosat F TAB Plus.

Spero che questo ampio reportage, di alcuni impianti realizzati in questi due anni, sia stata esaustiva. Concludiamo quanto sostenuto in questo tempo: la micorrizazione non fa miracoli, ma è, visto il loro costo, una buona pratica nel minimizzare le problematiche sopra indicate e nel garantire al tendone un migliore equilibrio vegetativo, una migliore produzione.

 

Azienda: Fatiguso Berardino

Varietà: Nessuna, barbatelle selvatiche

Portainnesto: 775 P.

Barbatelle impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto, Italia / 157-11, ma con un intervallo alla data dell'impianto di circa 8 anni. Soddisfatto il cliente, tutte le barbatelle hanno preso e lo sviluppo è ottimale.

Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F.

 

Azienda: Fratelli Giacovelli

Varietà: Uva da tavola senza semi

Portainnesto: 140 R e 1103 P

Barbatelle già innestate, impiantate nel 2010 su terreno già coltivato a vigneto e spiantato nell'autunno del 2009.

Terreno sabbioso con presenza di nematodi.

All'impianto le barbatelle sono state micorrizate con Micosat F® alla dose di 60 gr pianta; durante la campagna abbiamo

effettuato un richiamo con Micosat F TAB Plus su entrambe gli appezzamenti.

Il secondo anno siamo intervenuti con il Micosat F TAB Plus con due fertirrigazioni.

Il risultato è molto buono, nessun fallimento delle barbatelle e nel secondo anno il vigneto ha già prodotto.

 

Azienda: Gargaro Angela

Varietà: Nessuna

Portainnesto: 1103

Barbatelle già innestate impiantate nel 2011 su terreno già coltivato a vigneto. Barbatelle della ditta Rauscedo.

Pareggiato con del terreno di riporto, presenza di nematodi.

Risultato buono, bisogna verificare la carica nematica specie nel punto dove è stato realizzato il riempimento con terreno di riporto.

Micorrizazione al momento dell'impianto con 100 gr di Micosat F e due richiami durante l'anno con Micosat.

 

Azienda: Stangarone Antonietta

Varietà: Black magic / 140 R

Varietà: Italia 2 / 140 R

Portainnesto: 140 R.

Micorrizazione al momento dell'impianto con 50 gr di Micosat F, non si è ritenuto necessario fare alcun richiamo nel corso dell'anno.

Esempio di vigneto su vigneto, precedentemente coltivato con Pizzutella su 157-11, spiantato nel mese di aprile, scasso e nuovo impianto invernale. Chi è un cittadino nella zona dell'uva da tavola sa bene cosa abbia significato in queste zone la grandine avuta questa estate. Questo impianto era letteralmente distrutto. Gli accorgimenti adottati e forse, la buona pratica di aver micorrizato l'impianto, hanno permesso questo risultato molto soddisfacente. La pianta ha brillantemente superato una fase molto critica.

 

Azienda: Pastore Giambattista

Varietà: Red Globe innestata quest'anno.

Barbatella: di 140 R

Micorrizazione al momento dell'impianto con 50 gr di Micosat F, richiamo nel primo anno con Micasat F Tab Plus, e due richiami nel secondo anno con lo stesso prodotto.

L'impianto segue dopo cinque anni un impianto di vite tavola di Vittoria. La cosa importante è la situazione delle barbatelle nel primo anno, non di qualità, avevano qualche problema di crescita.

 

Azienda: Fratelli Simone

Varietà: nessuna, barbatelle selvatiche

Barbatella: 140 R / 157-11 dopo 1 anno

Micorrizazione al momento dell'impianto con 60 gr di Micosat F, richiamo con Micasat F Tab Plus con due fertirrigazioni.

Campo soddisfacente, buono, ma per una verifica, infatti ci aspettavamo di più, faremo un'analisi chimico fisica e namatica ed un invio in sede per verificare il grado di micorrizazione.

 

Spero che questo ampio reportage, di alcuni impianti realizzati in questi due anni, sia stata esaustiva. Concludiamo quanto sostenuto in questo tempo: la micorrizazione non fa miracoli, ma è, visto il loro costo, una buona pratica nel minimizzare le problematiche sopra indicate e nel garantire al tendone un migliore equilibrio vegetativo, una migliore produzione.

 


Articolo di

Perrotta Giuseppe 338.1257637 / 331.5421366

giuseppe.gperrotta@gmail.com.

Potete scaricare l'articolo in vesione PDF - [5.44 Mb]

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